INCANTESIMI, centrare il pedagogico.

settembre 2025/giugno 2026


Nelle pratiche quotidiane nelle moltitudini di forme che prende il lavoro educativo c’è un punto particolare, una posizione in cui, quando vi si pone lo sguardo pare un’incantesimo.

Questa posizione è come tutti gli incantesimi, effimera. Dura un attimo e poi scompare. Pare allora di cogliere un’intuizione, di vedere con lucidità e chiarezza quello che ci circonda.

Eppure, scivola via come granelli di sabbia sulla spiaggia tenuti in mano: quando vuoi guardarli bene, cadono e si disperdono rendendoli irriconoscibili l’uno dall’altro.

Nei servizi che come supervisori attraversiamo quotidianamente, vediamo accadere qualcosa di simile. Assistiamo a centinaia di interazioni ogni giorno nei nostri servizi e, di queste, moltissime passano inosservate se non si ha la possibilità di fermarsi a osservare. Ma la quotidianità gira veloce, è quasi impossibile mentre la si vive fermarsi ad osservare ciò che accade: ci sono sempre tante cose da fare, organizzare, presidiare. Ci sono le attività strutturate mischiate a decine di situazioni spontanee che si creano da sé, per il semplice fatto di trovarsi in due o più persone, in un unico luogo, oppure in luoghi diversi da attraversare insieme in un tempo dato. Ci sono compiti burocratici da assolvere, relazioni sul territorio da curare, riunioni, telefonate, mail a profusione.

Il pedagogico sfugge come sabbia tra le mani anche perché l’educazione è invisibile: da buona struttura sociale, non si vede. Si vedono persone che interagiscono, ma per cogliere ciò che di educativo accade nei loro scambi, ci vuole uno sguardo centrato e allenato.

Ma come si fa a compiere riflessioni sugli accadimenti educativi mentre tutto scorre? Come si fa a orientare pedagogicamente un’azione o uno scambio verbale, mentre avvengono? 


Non è per nulla semplice: é sicuramente una delle competenze professionali più difficili da acquisire e mantenere. Per questo abbiamo organizzato INCANTESIMI, una formazione a cui teniamo moltissimo in partenza a settembre 2025.

Non si può fare il fermo immagine di un’azione educativa: quello scambio perderebbe di naturalità, credibilità; ridurremmo la vita a una serie di simulazioni e perderemmo efficacia: le relazioni con le persone di cui ci occupiamo si svuoterebbero di vitalità e verità.

Convinti che serva allenare lo sguardo pedagogico per imparare da ciò che accade a orientare intenzionalmentente le azioni del futuro, sappiamo che è necessario avere degli spazi che permettano di mettere il pedagogico, con tutto il suo incanto, sotto una lente d’ingrandimento ed essere guidati a decodificare ciò che si vede.

E’ difficile da fare, ma sappiamo che bisogna farlo senza rovinare nulla di ciò che sta avvenendo, proprio come in un incantesimo.

Dobbiamo quindi affidarci alla magia?

In un certo senso sì, perché nella magia, a volerla conoscere bene, nulla accade a caso. Tutto è pensato nei minimi dettagli, progettato, predisposto, e poi ci vuole maestria nel farla accadere. Le magie si studiano, ci si forma per farle. Le magie sono la somma di processi e si realizzano se ogni processo è attentamente presidiato. Come in educazione quindi, se lo sguardo che ci guida è quello pedagogico, che dell’educazione (a differenza di altri sguardi disciplinari) vede l’essenza, i dispositivi e le strutture latenti. Infatti lo sguardo pedagogico si occupa di definire, comprendere e sostenere i processi educativi ovunque essi si producano: è trasversale a ogni servizio, problematica sociale, fascia d’età, tipologia di destinatari, ambiti istituzionali o aree disciplinari. Ovunque si poggi, cerca e trova una specificità nel proprio agire portando con sè una struttura di base invariante che resta ovunque uguale e permette di riconoscerlo come  sguardo pedagogico.

La notizia positiva É che è possibile imparare a soffermare lo sguardo da quella particolare postura che ci permette di cogliere il pedagogico in qualsiasi servizio operiamo leggendo il gesto educativo in quanto tale permettendoci di arrivare a maneggiare intenzionalmente gli interventi che mettiamo in atto e che sono agiti nel “nostro” servizio.

CHE COS’è INCANTESIMI

È una formazione che ha l’obiettivo di mettere a fuoco il pedagogico che tutti i giorni si incontra professionalmente nei servizi educativi e sociali, scuole comprese.

Formazione ideale per coordinatori e responsabili, è aperta anche a chi per ruolo si occupa di coordinare servizi e gruppi di lavoro in tutti gli ambiti professionali e del volontariato avendo una formazione di base in ambito educativo o avendo una significativa esperienza professionale alle spalle. 

È una formazione aperta anche a giovani laureati in Scienze Pedagogiche che desiderino connettere ciò che stanno vedendo nella pratica quotidiana con ciò che hanno studiato durante gli anni della laurea magistrale. In questo ultimo caso è necessario lavorare da almeno 5 anni in un servizi educativo. 

INCANTESIMI, centrare il pedagogico, dura un anno scolastico e il percorso è suddiviso in 9 lezioni online, in diretta. 

I contenuti

Ci occuperemo di comprendere come lo sguardo pedagogico:

  • Produce conoscenza sui luoghi dell’educazione
  • Analizza contesti e ruoli
  • Definisce i problemi organizzandone il trattamento 
  • Legge il gesto educativo in quanto tale
  • Sia responsabile della propria definizione.

Le modalità di conduzione

Nella formazione Incantesimi sia alterneranno lezioni frontali ricche di contenuti in dialogo con i partecipanti sia incontri in cui, a partire da situazioni scelte, si allenerà lo sguardo pedagogico dei partecipanti nella lettura del reale, di ciò che accade nei servizi quotidianamente.

COORDINATE

La formazione “INCANTESIMI, centrare il pedagogico” è organizzata e condotta da Associazione Metas che da dieci anni si occupa di accompagnare lo sviluppo di servizi e professionisti.


Monica Cristina Massola EDUCATRICE E PSICOMOTRICISTA

Il viaggio formativo crea direzioni, esplorazioni e possibilità che non sono ancora scritte in nessuna mappa.

Manuela Fedeli PEDAGOGISTA

Mi sta a cuore portare uno sguardo pedagogico capace di fare evolvere operatori e servizi, considerando il lavoro educativo come una possibilità di emancipazione, inclusione e vitalità.

Anna Gatti PEDAGOGISTA

Alla ricerca dei tanti modi per occuparsi dell’educazione di chi si incontra, accompagno organizzazioni e professionisti nella scoperta.

Sergio Cortesi EDUCATORE

Il fascino di assistere alla voglia di cambiare dentro alla fatica di mettersi a disposizione ogni giorno. Educazione professionale, scrittura e  lettura ad alta voce sono i miei modi per provarci

INCANTESIMI, centrare il pedagogico parte martedì 23 settembre 2025 accompagnandovi un martedì al mese dalle 18.00 alle 20.00 online fino a maggio 2026. 


Martedì 23 settembre 2025 puoi partecipare gratuitamente all’incontro è necessario compilare il form che trovi qui oppure scrivendoci una mail a info@associazionemetas.it Avrai l’occasione di comprendere se la formazione è di tuo interesse.

Se dopo l’incontro deciderai di iscriverti il costo del percorso è di 200 euro. A conclusione del percorso con una frequenza pari o superiore al 80%, riceverai l’attestato di partecipazione rilasciato da Associazione Metas.

Se invece già vuoi iscriverti subito a INCANTESIMI, scrivici: avrai uno sconto del 10% iscrivendoti entro sabato 20 settembre.

Facendo parte del mondo educativo da molto tempo sappiamo che la questione economica è sempre più spinosa; al tempo stesso anche il lavoro di chi conduce queste formazioni ha bisogno di essere sostenuto come vorremmo che fosse sempre sostenuto e valorizzato il lavoro educativo.

I posti sono limitati ed è necessaria la prenotazione inviandoci una mail a info@associazionemetas.it a cui puoi chiedere anche il calendario completo degli appuntamenti.